Come faccio a sapere quanti punti ho sulla patente?

15 Mag

Come faccio a sapere quanti punti ho sulla patente?

“Come faccio a sapere quanti punti ho sulla patente?”: le risposte telefoniche e online

Dal 2003, gli automobilisti italiani sono soggetti a un regime di decurtazione dei punti della patente a fronte di infrazioni più o meno gravi. Conoscere l’ammontare del proprio punteggio personale è interesse di tutti. Non è un caso, quindi, che la domanda “come sapere quanti punti ho sulla patente?” sia fra le più ricercate sul web. Dai servizi telefonici all’app, la Motorizzazione Civile risponde in tempi rapidi. Lo staff della Scuolaguida Antonio Stucchi di Trezzo d’Adda è pronto a offrire il suo contributo con un corso di recupero dei punti della patente.

Decurtazione punti patente: verifica telefonica

Per conoscere lo stato del proprio punteggio basta contattare il numero 848 782 782. Il servizio è attivo solo per chiamate da rete fissa e i costi sono identici a quelli di una telefonata urbana. Il messaggio registrato del Ministero delle Infrastrutture guida l’automobilista in una procedura automatizzata. Sarà quindi necessario digitare le cifre della propria data di nascita e il numero della patente seguito dal simbolo cancelletto (#). Occorre far attenzione a non inserire le lettere del documento.

Controllo del punteggio online e App

La procedura online di verifica del punteggio della patente online è oltremodo semplice. L’automobilista deve accedere al portale www.ilportaledellautomobilista.it e registrarsi inserendo i dati richiesti dal modulo. Una volta creato il profilo, è possibile rimanere aggiornati su tutti i cambiamenti che riguardano: copertura assicurativa del veicolo, modulistiche varie, normativa, pratiche auto. Sebbene il profilo online sia il più completo, i tempi di attivazione richiedono circa 10 minuti. Per abbattere il minutaggio è possibile scaricare l’App Ipatente.

 

Dopo un controllo certo dello stato della patente, l’automobilista può rivolgersi alla scuolaguida per un corso di recupero dei punti

15 Mar

Patente scaduta, cosa fare?

Patente scaduta: sanzioni e servizio in autoscuola per il rinnovo

La guida con patente scaduta comporta sanzioni economiche rilevanti (fino a 644 €) e il ritiro del documento. La nostra scuolaguida di Trezzo d’Adda si occupa, da anni, di organizzare le visite e di inoltrare i documenti per il rinnovo. Ci occupiamo dell’iter burocratico e dei pagamenti, ma rimaniamo a disposizione anche per tutti coloro che decidono effettuare autonomamente la procedura. In particolare, informiamo l’automobilista sulla normativa di riferimento e lo indirizziamo verso gli uffici competenti.

Soglie di età e rinnovo patente scaduta

A seconda dell’età dell’automobilista sono fissate delle soglie per il rinnovo oltre le quali si rischia la multa per patente scaduta. Di seguito, le fasce di validità del documento.

  • Fino ai 50 anni, il rinnovo è obbligatorio ogni 10 anni
  • Fra i 51 ed i 70, il documento è valido per 5 anni
  • Fra i 71 e gli 80 di età, la scadenza della patente occorre ogni 3 anni
  • Dopo gli 80 anni, la patente deve essere rinnovata ogni 2 anni.

Sarà responsabilità del medico che effettua la visita valutare le capacità di reazione e la vista dell’automobilista.

Patente scaduta, cosa fare per il rinnovo autonomo

Coloro che decidessero di affidarsi all’ASL o agli uffici della Motorizzazione Civile per tutte le procedure di rinnovo, devono presentare agli sportelli i documenti che seguono.

  • Carta d’identità
  • Codice fiscale
  • Foto tessera
  • Patente scaduta
  • Ricevuta di versamento al Ministero dei Trasporti
  • Ricevuta di versamento alla Motorizzazione Civile.

Gli automobilisti possono rivolgersi agli uffici della Scuolaguida Antonio Stucchi per il rinnovo

15 Gen

Come fare la patente internazionale?

Come fare la patente internazionale: guidare fuori dall’Europa

Il Permesso Internazionale di Guida è un documento imprescindibile per chiunque voglia mettersi al volante in paesi extraeuropei e in Russia. Per presentare la domanda è necessario inoltrare il modulo debitamente compilato presso gli sportelli degli uffici periferici del Dipartimento per i Trasporti Terrestri (DTT) o presso gli sportelli dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Ministero delle Infrastrutture. Il nostro staff interno è a disposizione per qualsiasi chiarimento per sapere come fare la patente internazionale.

Patente internazionale motorizzaziorilascio patente internazionalene:  tempi e moduli

A seconda del paese di destinazione sarà richiesto il modello conforme alla Convenzione di Ginevra o alla Convenzione di Vienna. Il primo ha validità di 12 mesi mentre il secondo di 3 anni. Consultando il sito web del Ministero degli Affari Esteri www.viaggiaresicuri.it, è possibile verificare quale modulistica deve essere compilata. È bene ricordare che la richiesta deve essere fatta circa un mese e mezzo prima della partenza perché il rilascio della patente internazionale potrebbe richiedere anche 20 giorni lavorativi.

Costo patente internazionale e documentazione

Di seguito, le documentazioni e i costi per la richiesta della patente internazionale.

  • Modello TT 746 (scaricabile online): specificare il modello di patente internazionale richiesta
  • Fotocopia fronte e retro della patente
  • 2 fototessere recenti
  • Attestazione versamento di € 10,20 sul conto corrente n° 9001 da pagare con bollettino
  • Attestazione di versamento di € 16,00 sul conto corrente n° 4028 (sempre tramite bollettino prestampato da ritirare in un ufficio postale)
  • Marca da bollo da € 16,00
  • Eventuale delega per richiesta inoltrata da terzi
  • Permesso di Soggiorno (per i cittadini extracomunitari).
  • Il costo totale per tutta le pratica è dunque pari a € 42,20.

Gli automobilisti sono invitati a confrontarsi con il nostro staff per sapere come fare la patente internazionale a Milano

15 Nov

Denuncia patente smarrita | Cosa fare, costi e consigli

Denuncia patente smarrita: cosa fare e quali uffici rivolgersi

La patente di guida è un documento personale. È bene, dunque, conservala con cura. Tuttavia, in caso di smarrimento, la soluzione è più semplice di quanto si possa credere. Il primo step per rifare la patente smarrita è quello di inoltrare la denuncia presso i carabinieri (se l’automobilista è all’estero, si deve rivolgere all’ambasciata italiana). Le autorità provvederanno, quindi, a iniziare una procedura volta al rilascio di un duplicato della patente smarrita. Il nostro staff di Trezzo d’Adda è quotidianamente a disposizione degli automobilisti per illustrare nel dettaglio gli step per la denuncia patente smarrita.

Documentazione e rinnovo patente smarrita

I carabinieri si dovranno accertare delle generalità del richiedente. Dunque, è imprescindibile portare con sé un documento d’identità. In attesa del duplicato, verrà rilasciato un permesso di guida provvisorio. I tempi per ottenere la patente ufficiale sono all’incirca di 45 giorni, ma dipendono in larga misura dalla mole di lavoro degli uffici del Ministero dei Trasporti.

Patente smarrita: quanto costa rifarla

Chi si sta domandando quanto costa rifare la patente smarrita, non ha che da sommare un paio di cifre contenute. Il costo del duplicato ammonta, infatti, a circa 17 euro e comprende il servizio tanto quanto le spese di recapito. Il pagamento può essere effettuato tramite home banking o bollettino presso gli uffici postali.

 

Coloro che hanno smarrito la patente, possono rivolgersi al nostro staff per delucidazioni sulla denuncia

15 Ott

Prima lezione di guida: positività ad apprendere

I nostri consigli per affrontare con serenità la prima lezione di guida

La prima lezione di guida può implicare uno stress importante che non giova né alla serenità del candidato né all’efficacia del processo di apprendimento. Se è vero che troppa sicurezza in se stessi può essere la causa di comportamenti spavaldi mai indicati al volante, l’ansia rallenta l’addestramento. Insomma, è bene convincersi che nessuno è nato con cambio e volante fra le mani, che gli istruttori sono pronti a correggere ogni minimo errore, che tranquillità e conoscenze teoriche solide sono un ottimo punto di partenza.

Attenzione e teoria per affrontare la scuola guida pratica

Non avere paura è il primo passo per iniziare a capire come guidare una macchina. Allo stesso modo, è fondamentale prestare attenzione durante le prime lezioni di guida come durante tutto l’arco della carriera da automobilisti. Un secondo dopo aver allacciato la cintura, è importante tenere sempre d’occhio la segnaletica. Le basi teoriche apprese durante le lezioni saranno imprescindibili per evitare rischi e contravvenzioni.

Errori e correzioni per affrontare gli esami pratico di guida

Prima di presentare le domande per l’esame pratico della patente, gli istruttori vorranno essere certi delle abilità del candidato. Il processo di apprendimento è fatto di errori e correzioni. Sbagliare è umano e richiede un’attitudine a perfezionarsi giorno per giorno. Ogni riscontro da parte dello staff non deve essere vissuto con apprensione o rabbia, ma come un’occasione per migliorare.

I candidati sono invitati a rivolgersi agli uffici di Trezzo d’Adda per prenotare le ore di guida

15 Lug

Cosa posso guidare con la patente B?

Cosa posso guidare con la patente B?”: il lasciapassare per auto e motocicli

Oltre 39 milioni di italiani sono in possesso della patente B. Più della metà dei cittadini sono abilitati alla guida delle autovetture e di un ampio spettro di mezzi. Queste sono le indicazioni generali per chi si chiede: “cosa posso guidare con la patente B”.

  • Mezzi con massa inferiore o uguale a 3,5 tonnellate
  • Mezzi con un massimo di 9 posti
  • Rimorchi leggeri con massa fino a 4.25 tonnellate
  • Tricicli, superiori a 50 cc di cilindrata e con velocità massima a 45 km/h (la distanza tra le due ruote gemellate deve essere uguale o maggiore a 46 cm)
  • Quadricicli per il trasporto delle merci e un solo passeggero.

Motocicli e patente di guida b

L’autista con patente B può, inoltre, condurre i motocicli nei limiti delle disposizioni vigenti.

  • Coloro che hanno conseguito la licenza prima del 1° gennaio 1986 sono abilitati alla guida di qualsiasi moto in tutta Europa e nei Paesi in cui il documento è riconosciuto.
  • Chi ha ottenuto la patente tra il 1° gennaio 1986 e il 25 aprile 1988 possono condurre i motocicli solo su territorio italiano
  • Coloro che hanno superato gli esami dopo il 25 aprile 1988 sono abilitati alla guida di motocicli con cilindrata uguale o inferiore a 125 cc e con potenza massima di 11 kW.

Neopatentati e mezzi con cilindrata ridotta

Tutti coloro che hanno superato i test pratici e la teoria della patente B, sono limitati alla conduzione di autovetture con rapporto potenza/tara di 55 kW/tonnellate e una cilindrata inferiore a 70 kW per i primi 12 mesi. In altri termini, solo dopo un anno dall’ottenimento della patente è possibile condurre mezzi di cilindrata superiore a quella indicata.

È possibile rivolgersi allo staff della nostra scuolaguida per chiarimenti sulle disposizioni appena elencate.